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L’appoggio del piede nella corsa

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L’appoggio del piede nella corsa: come si appoggia il piede?
In verità, come appoggi il piede conta molto relativamente.
Il piede è un appendice del corpo: se tutto il corpo si muove bene mentre corri (te lo spiego nella scuola di corsa), allora il piede appoggerà bene!
In più, non esiste un solo modo giusto di appoggiare il piede.

Test dell’appoggio del piede: serve?

I test dell’appoggio del piede sono statici e dinamici.
Quelli statici vengono fatti soprattutto dai podologi e dagli ortopedici, che sicuramente ti vorranno far mettere un plantare, e troveranno una “scusa” per convincerti a metterlo.
A volte serve: ma se lo metti nella scarpa sbagliata, e se non abbini con esercizi di rieducazione funzionale, serve a poco.

I test dinamici cercano di capire l’appoggio del piede nella corsa.
Quello classico che viene fatto spesso in negozio è con la telecamera dietro il runner, e vuole valutare la pronazione del piede. Secondo me conta molto poco.
Perchè la pronazione è un problema poco importante nella visione di insieme del runner. Qui un articolo.

LA PRONAZIONE E’ UN MOVIMENTO NATURALE DEL NOSTRO CORPO.
Lo facciamo tutti, per natura.
Vuoi correggere una cosa che è così per natura?

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L’appoggio del piede nella corsa

Perchè l’appoggio del piede nella corsa ha un importanza secondaria?
Come spieghiamo nella scuola di corsa, nella valutazione della tecnica di corsa ciò che conta è una visione di insieme del runner!
L’ appoggio del piede ci dice cosa fa il piede, ma non ci dice cosa fa il runner!
La corsa è un movimento in cui lavora tutto il corpo! In stretta sinergia!

Ancora: l’ appoggio del piede non è altro che il risultato di tutto quello che succede sopra, nella parte superiore del corpo.
Per la forza di gravità, tutte le rigidità nella parte superiore, a partire dalla testa, ricadono verso il basso.
Prova ad esempio a correre con un braccio fermo. O guardandoti le scarpe. O guardando il cielo.

Ogni piccola variazione nella postura può cambiare l’appoggio del piede

Ecco che, quindi, l’importanza dell’appoggio del piede viene in secondo piano rispetto ad un’analisi di tutto il corpo.
Chi si focalizza troppo sul piede, tra l’altro, finisce per sovra-enfatizzare alcuni atteggiamenti.
Ad esempio molte persone che mi dicono: “Sto provando a correre di avanpiede”, finiscono per correre sulle punte. Cosa molto sbagliata, e che ha ripercussioni negative.

Ecco, ad esempio, l’importanza di una valutazione esterna. L’importanza di un allenatore.
E l’importanza di un metodo per valutare la tecnica di corsa: un metodo con delle priorità!
Una scala di priorità è la differenza tra un metodo che dà informazioni correlate e un elenco di informazioni prese a caso online!

La valutazione dell’appoggio del piede

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E ricorda che non esistono scarpe miracolose: esistono delle scarpe adatte, che insieme a una buona tecnica di corsa e ad un allenamento calibrato ti fanno correre e vivere bene!

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Scritto da Gabriele Bonuomo

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